La valvola mitralica

La valvola mitralica separa l'atrio dal ventricolo sinistro. É una struttura costituita da due lembi valvolari (anteriore e posteriore) e da un complesso apparato sottovalvolare (corde tendinee e muscoli papillari) che la connettono al ventricolo sinistro. Durante la diastole la valvola è aperta permettendo il passaggio del sangue dall’atrio al ventricolo sinistro. Durante la contrazione del cuore (sistole) i lembi mitralici si chiudono e resistono all’elevata pressione generata all’interno del ventricolo sinistro grazie alla tensione delle corde tendinee e ai muscoli papillari.


Le due principali patologia che influenzano la capacità della valvola mitrale di funzionare correttamente includono la stenosi mitralica e l’insufficienza mitralica.
  • L’ insufficienza mitralica è la chiusura incompleta della valvola con conseguente reflusso del sangue in atrio sinistro. Spesso è provocata dall’aggravarsi di una condizione nota come prolasso della valvola mitralica che si verifica nel 4% degli uomini e nel 7% circa delle donne. Il prolasso mitralico viene spesso riscontrato durante l’esecuzione di un esame ecocardiografico di routine, in quanto nella maggioranza dei casi non determina la comparsa di sintomi. La sintomatologia, quando presente, è spesso di lieve entità e comprende: battito cardiaco irregolare, facile affaticamento e mancanza di respiro durante l’esercizio fisico. I pazienti che presentano insufficienza della valvola mitrale devono sottoporsi a controlli specialistici seriati per monitorare l’evoluzione del quadro clinico.  L' insufficienza mitralica, dopo la stenosi aortica, è la seconda più frequente patologia valvolare riscontrata nei Paesi occidentali con circa 250.000 casi riscontrati ogni anno.
  • Nella stenosi mitralica l’orifizio della valvola si restringe determinando una riduzione del flusso sanguigno dall’atrio al ventricolo sinistro. Il conseguente aumento della pressione nell’atrio provoca difficoltà respiratorie e un battito cardiaco irregolare (aritmie). La stenosi mitralica è oramai una malattia in netta riduzione grazie alla diagnostica precoce delle infezioni da streptococco e all'uso degli antibiotici. La sua incidenza è oramai limitata ai soli paesi in via di sviluppo.

Le cause

  • L'infarto miocardico: un danno al muscolo cardiaco può compromettere la geometria della valvola con comparsa di insufficienza.
  • l'endocardite batterica: grave infezione delle valvole del cuore spesso a partenza da procedure odontoiatriche o diagnostiche invasive.
  • la malattia reumatica: è la principale causa della stenosi mitralica.
  • Il prolasso della valvola mitrale.
  • la degenerazione senile: il normale processo di invecchiamento della valvola cardiaca.

I sintomi

  • Dispnea: difficoltà respiratorie, spesso esacerbate dall’esercizio fisico o dalla posizione supina nel letto.
  • Aritmie cardiache: palpitazioni o ritmo cardiaco accelerato ed irregolare.
  • Astenia: importante stanchezza esacerbata dallo svolgimento delle normali attività quotidiane.
  • Edema (gonfiore) agli arti inferiori.
  • Soffio cardiaco sistolico

La malattia della valvola mitralica è un processo lento e progressivo che permette al cuore di attuare meccanismi di compenso ritardando così la comparsa dei sintomi. gli stessi sintomi spesso non vengono riferiti alla valvola mitralica e vengono ignorati o sottovalutati determinando un ritardo nella terapia. È fondamentale sottolineare, inoltre, come spesso l’entità dei sintomi non rifletta la gravità della malattia valvolare. Per questo motivo alcuni pazienti possono richiedere un immediato trattamento anche in assenza di sintomi.

A seconda della gravità del rigurgito mitralico l'insufficienza mitralica può essere classificata in lieve, moderata o severa.

La diagnosi

L' auscultazione cardiaca è ancora fondamentale per identificare il problema. Le valvole disfunzionanti, infatti, producono suoni cardiaci anomali che possono essere identificati dal medico.

Durante la visita specialistica si valuta la clinica del paziente, le caratteristiche e le modalità di comparsa dei sintomi e si richiedono gli esami strumentali necessari al completamento della diagnosi. Gli esami diagnostici indispensabili sono:

  • Ecocardiogramma: procedura che utilizza gli ultrasuoni generati da una sonda per ottenere immagini in movimento del cuore, delle sue dimensioni, della competenza e funzionamento delle valvole e dell' aorta toracica.
  • Ecocardiogramma trans-esofageo: si esegue quando un normale ecocardiogramma non risulta in grado di fornire le informazioni necessarie per la diagnosi ed il piano terapeutico. L' esame viene eseguito con una leggera anestesia; pertanto risulta ben tollerato dal paziente.

“Watchful waiting”

In caso di stenosi o rigurgito della valvola mitralica di grado lieve o moderato, l'atteggiamento conservativo ed il monitoraggio dello stato clinico nel tempo è d'obbligo. In questi casi il paziente generalmente non presenta sintomatologia.

Durante il “watchfull waiting”, monitoreremo l'evoluzione della disfunzione valvolare e lo stato del cuore con un ecocardiogramma ogni 6-12 mesi. In caso di peggioramento delle condizioni cliniche o del quadro ecocardiografico si opterà immediatamente per il trattamento migliore per prevenire danni permanenti.

Contestualmente verrà prescritta una terapia farmacologica che possa rallentare la progressione della malattia. I farmaci più comunemente utilizzati sono:

  • ACE-inibitori controllano la pressione arteriosa e il rimodellamento cardiaco riducendo l'entità del rigurgito e la progressione della malattia.
  • Beta-bloccanti. I beta-bloccanti rallentano la frequenza cardiaca e abbassano la pressione sanguigna. Questi farmaci riducono la sintomatologia della stenosi mitralica.

L' insufficienza della valvola mitralica di grado severo richiede invece la riparazione chirurgica della valvola cardica. Numerosi studi hanno oramai evidenziato come un intervento precoce presenti meno rischi e una maggior aspettativa di vita.

Valvola mitralica: l'intervento

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